L'Ortopedico e l'Informazione 
Editoriale a cura del Consiglio Direttivo S.I.O.T.
Vengono sempre più frequentemente presentate, in
trasmissioni televisive o su giornali italiani importanti, tecniche
chirurgiche nuove ancora non pienamente avvalorate da approfondimenti
scientifici e validate da esperienze consolidate nel tempo o da
pubblicazioni di studi di E.B.M. (cioè basati sull’evidenza) o da
consensus conference.
Queste manifestazioni mediatiche, talvolta presentate come
uno spettacolo, con evidenti scopi propagandistici o peggio sollecitati da
aziende che si propongono sul mercato con evidenti fini economici, nulla
hanno a che fare con la nostra cultura di professionisti e con il nostro
essere medici che hanno prestato il giuramento di Ippocrate.
La Società Italiana di Ortopedia e Traumatolo
gia,
impegnata a diventare Provider per l’Educazione Continua
medica (E.C.M.), è impegnata, altresì, a fare rispettare il non conflitto
d’interesse ed è impegnata, inoltre, a tutelare l’immagine dell’essere
ortopedico-traumatologo.
E’ necessario che ciascuno di noi attivi autonomamente un
codice di comportamento che eviti nei mass media la diffusione di notizie
fuorvianti riguardanti tecniche chirurgiche che hanno bisogno di essere
presentate solo in riunioni scientifiche tra addetti ai lavori con
discussioni e con contraddittori pacati, sereni e costruttivi.
Solo in questa maniera l’opinione pubblica non sarà
frastornata e non sarà fuorviata e si eviteranno contrasti nella nostra
stessa categoria di Ortopedici-Traumatologi, tra chi è pro e chi è contro
le innovazioni in via di sperimentazione.
Le innovazioni devono essere oggetto di severe valutazioni
soltanto nelle dovute sedi scientifiche, cioè negli Istituti di ricerca,
negli Ospedali e nei Congressi della nostra specialità.
Ormai in Italia v’è non solo un diritto ad essere curati ma
anche un diritto ad essere informati nei modi e con sistemi che assicurino
rapidità, correttezza e precisione e questo diritto non può essere
ostacolato.
A parere della S.I.O.T. vanno incrementati e sostenuti i
messaggi corretti, veicolati e filtrati tra gli Enti e le Istituzioni
scientifiche.
Gli specialisti dell’informazione e gli specialisti medici
devono mettere in evidenza soltanto la brava sanità, già vagliata con
prove di evidenza e di efficacia e devono sottrarsi alla facile attrazione
di mettere in evidenza cure alternative o nuove senza prove di evidenza e
di efficacia. Una corretta informazione porta ad un consolidamento e ad
una rappresentazione della credibilità del medico e ad un apprezzamento
più convinto delle strutture sanitarie che spesso, per voler mettere in
evidenza punti di eccellenza, si espongono ad un’informazione carente e
disattenta. Per
assicurare i diritti dei cittadini ad essere bene informati è necessario
adeguare e migliorare i nostri comportamenti nell’informazione, avendo
continuamente scambi d’idee e di consulenza con gli Organi Istituzionali
delle Società Scientifiche, che stanno diventando Provider dell’E.C.M..
Vittorio Monteleone Presidente S.I.O.T.
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